Thursday, November 30, 2017

Honduras, i risultati delle elezioni parlamentari

Si sono svolte le elezioni parlamentari honduregne, questi i risultati:

Conservatori (Partito Nazionale): 47.66 % dei voti e 61 seggi parlamentari
Socialisti (Partito della Libertà e Rifondazione - Libre): 23.44 % dei voti e 30 seggi parlamentari
Liberali (Partito Liberale): 20.31 % dei voti e 26 seggi parlamentari
Socialdemocratici (Partito di Innovazione e Unità): 3.13 % dei voti e 4 seggi parlamentari
Nazional-conservatori (Alleanza Patriottica): 3.12 % dei voti e 4 seggi parlamentari
Demo-socialisti (Unificazione Democratica): 0.78 % dei voti e 1 seggio parlamentare
Cristiano-democratici (Partito Cristiano Democratico): 0.78 % dei voti e 1 seggio parlamentare
Centristi (Partito Anticorruzione): 0.78 % dei voti e 1 seggio parlamentare

Repubblica Ceca, il premier Sobotka si dimette

In seguito alle elezioni di alcune settimane fa, il premier ceco Bohuslav Sobotka, Socialdemocratico (Partito Socialdemocratico), ha annunciato le proprie dimissioni, per favorire la formazione del nuovo governo.
Quasi sicuramente il presidente Zeman, Socialista (Partito dei Diritti Civili), darà il premierato a Andrej Babis, Liberale (Sì 2011), vincitore della tornata elettorale.

Libano, il premier Hariri ritira le proprie dimissioni

Il premier libanese Saad Hariri, Liberale (Movimento del Futuro), ha deciso di ritirare le proprie dimissioni da primo ministro, così come gli aveva chiesto il presidente Michel Aoun, Liberal-conservatore (Movimento Patriottico Libero). Il suo governo continua quindi ad essere formato, oltre che dai Liberali anche dai Conservator-drusi (Partito Democratico), dai Conservator-sciiti (Movimento Amal), dai Cristiano-democratici (Forze Libanesi), dai Liberal-conservatori (Movimento Patriottico Libero), dai Social-drusi (Partito Socialista Progressista) e dai Social-siriani (Partito Nazionalista Sociale Siriano). 

Tuesday, November 28, 2017

Kenya, inizia ufficialmente il secondo mandato presidenziale di Kenyatta

Inizia ufficialmente oggi il secondo mandato presidenziale kenyano di Uhuru Kenyatta, Conservatore (Partito Jubilee), eletto qualche settimana fa in elezioni boicottate dalle opposizioni.
Per Kenyatta, in carica dal 2013, è il secondo mandato consecutivo.

Monday, November 27, 2017

Honduras, Hernandez rieletto presidente

Si sono svolte le elezioni presidenziali honduregne, questi i risultati:

Juan Orlando Hernandez, Conservatore (Partito Nazionale): 42.98 % dei voti
Salvador Nasralla, Indipendente: 41.38 % dei voti
Luis Orlando Zelaya, Liberale (Partito Liberale): 14.73 % dei voti
Romeo Vasquez Velazquez, Nazional-conservatore (Alleanza Patriottica): 0.21 % dei voti
Marlene Elizabeth Alvarenga, Centrista (Partito Anticorruzione): 0.19 % dei voti
Lucas Evangelisto Aguilera, Cristiano-democratico (Partito Cristiano Democratico): 0.18 % dei voti
Jodè Alfonso Diaz Narvaez, Demo-socialista (Unificazione Democratica): 0.14 % dei voti
Isaias Fonseca Aguilar, Social-comunista (Fronte Ampio) : 0.10 % dei voti
Eliseo Vallecillo Reyes, Partito Movimento Solidale: 0.08 % dei voti

E' stato quindi rieletto presidente l'uscente Hernandez, in carica dal 2014. L'opposizione che sosteneva Nasralla ha però accusato brogli e irregolarità.

Saint Marteen, Paesi Bassi, premier ad interim Boasman

Dopo giorni di incertezza, alla fine il governo olandese ha chiesto ufficialmente al governatore di Saint Marteen, colonia americana sotto sovranità olandese, Eugene Holiday, Indipendente, di destituire il premier William Marlin, Alleanza Nazionale, così come aveva chiesto in maggioranza il parlamento.
Holiday ha quindi provveduto alla sua destitutzione, dando la carica di primo ministro ad interim a Rafael Boasman, Partito Unito.

Friday, November 24, 2017

Zimbabwe, Mnangagwa ufficialmente presidente

Inizia ufficialmente oggi in Zimbabwe la presidenza di  Emmerson Mnangagwa, Social-populista (Unione Nazionale Africana - Fronte Patriottico), che va a prendere il posto di Phelekezela Mphoko, Social-populista, ad interim in qualità di vicepresidente dopo la destituzione con un golpe militare del dittatore Robert Mugabe, Social-populista. Mphoko di fatto non aveva mai preso il potere nel paese, poichè al momento del golpe si trovava in Giappone in visita ufficiale e, da sempre vicino al deposto Mugabe e considerato vicino anche alla fazione di sua moglie Grace Mugabe, aveva deciso di non tornare in patria per timore per la propria vita.