Saturday, April 18, 2026

Perù, i risultati delle elezioni parlamentari

Si sono svolte le elezioni parlamentari peruviane, questi i risultati:

Conservatori (Forza Popolare): 21 senatori
Centro-socialisti (Partito Umanista) + Comunisti (Partito Comunista) + Socialisti (Movimento dei Socialisti) + Nuovo Perù per un Buon Vivere: 14 senatori
Nazional-conservatori (Rinnovamento Popolare): 10 senatori
Laburisti (Partito del Buon Governo): 6 senatori
Nazional-populisti (Partito Civico Obras): 5 senatori
Liberal-socialisti (Nazione Ora): 4 senatori
Social-comunisti (Perù Libero)
Conservator-liberali (Un Paese per Tutti)
Centro-conservatori (Alleanza per il Progresso)
Integrità Democratica
Cooperazione Popolare
Centro-liberali (Prima il Perù)
Conservator-populisti (Possiamo)
Popolari (Partito Democratico Noi Siamo Perù)
Socialdemocratici (Partito Aprista)
Liberal-conservatori (Avanti Paese - Partito dell'Integrazione Sociale)
Riformisti (Fronte della Speranza 2021)
Liberal-cristiani (Partito Si Crea)
Liberal-centristi (Libertà Popolare)
Social-liberali (Partito Porpora - Morado)
Demo-socialisti (Prima il Popolo)
Social-ecologisti (Progrediamo)
Perù Moderno
Marxisti-comunisti (Partito dei Lavoratori e degli Imprenditori)
Fede nel Perù
Verdi (Partito Democratico Verde)
Cristiano-democratici (Azione)
Partito Democratico Unito
Partito Democratico Federale
Nazionalisti (Partito Patriottico)
Partito Politico PRIN
Populisti (Un Cammino Diverso)
Salviamo il Perù
Liberali (Unità e Pace) + Popolar-cristiani (Partito Cristiano Popolare) + Liberaldemocratici (Peruviani Uniti: Siamo Liberi)
Social-comunisti (Voce Popolare) + Social-verdi (Nuovo Perù) + Marxisti (Partito Comunista - Partito Rossa) + Socialdemocratici-indigeni (Rinascita Nazionale Unita) + Dignità Nazionale
Demo-liberali (Forza Moderna) + Batalla

Friday, April 17, 2026

Antigua e Barbuda, fra 13 giorni le elezioni parlamentari

Fra 13 giorni si svolgeranno le elezioni parlamentari in Antigua e Barbuda, questi i partiti in lizza:

Partito Laburista: partito di ispirazione laburista, guidato dal premier Gaston Alphonso Browne, al potere dal 2014
Partito Progressista Unito: partito di ispirazione social-liberale
Movimento Popolare di Barbuda: partito di ispirazione social-barbudese

Wednesday, April 15, 2026

Somalia, il parlamento prolunga il proprio mandato di un anno

Il parlamento somalo ha prolungato di un anno il proprio mandato, dal momento che non si sono ancora svolte le elezioni per nominare i nuovi parlamentari. La situazione è in stallo perchè governo e parlamento vorrebbe modificare la legge elettorale in modo tale che si passi al concetto "per ogni elettore un voto", come in quasi tutti i paesi del mondo, mentre al momento i parlamentari sono eletti dalle varie comunità che formano il paese in vari e diversi modi.
Molti parlamentari hanno però deciso di non accettare la decisione del parlamento, e si sono dichiarati decaduti, dal momento che i 4 anni di mandato costituzionale è ad oggi terminato.
Presidente del paese è Hasan Sheikh Mohamoud, Conservatore (Partito dell'Unione per la Pace e lo Sviluppo), il cui mandato è stato prolungato fino al 2027 qualche settimana fa in un voto parlamentare contestato.

Tuesday, April 14, 2026

Benin, Wadagni eletto nuovo presidente

Si sono svolte le elezioni presideniziali beninesi, questi i risultati:

Romuald Wadagni, Indipendente: 94.04 % dei voti
Paul Hounkpè, Liberal-conservatore (Forze Cauri per un Benin Emergente): 5.96 % dei voti

Wadagni è stato quindi eletto nuovo presidente del paese. Il suo mandato inizierà il 24 maggio, quando andrà a sostituire l'uscente Patrice Talon, Indipendente, in carica dal 2016.

Monday, April 13, 2026

Far Oer, Danimarca, Johannesen nuovo premier

Con 26 voti favorevoli su 33, il parlamento delle Far Oer, arcipelago autonomo sotto sovranità danese, ha eletto nuovo primo ministro Beinir Johannesen, Conservator-indipendentista (Partito Popolare - Auto-Governo Radicale). Johannesen ha subito formato il suo nuovo governo costituito da Conservator-indipendentisti, Liberal-conservatori (Partito dell'Unione) e Socialdemocratici (Partito Socialdemocratico), che entra subito in funzione. Johannesen prende il posto di Aksel Vihelmsson Johanneses, Socialdemocratico, in carica dal 2022, zio dello stesso Beinir.

Perù, elezioni presidenzali, Fujimori e Sanchez Palomino al ballottaggio

Si sono svolte le elezioni presidenziali peruviane, questi i candidati in lizza:

Keiko Fujimori, Conservtore (Forza Popolare): 16.93 % dei voti
Roberto Sanchez Palomino, Centro-socialista (Partito Umanista): 11.96 % dei voti
Lopez Aliaga, Nazional-conservatore (Rinnovamento Popolare): 11.95 % dei voti
Jorge Nieto, Laburista (Partito del Buon Governo): 11.12 % dei voti
Ricardo Belmont, Nazional-populista (Partito Civico Obras): 10.16 % dei voti
Carlos Alvarez, Conservator-liberale (Un Paese per Tutti): 7.83 % dei voti
Alfonso Lopez-Chau, Liberal-socialista (Nazione Ora): 7.41 % dei voti
Marisol Perez Tello, Demo-socialista (Prima il Popolo): 3.71 % dei voti
Carlos Espà, Liberal-cristiano (Partito Si Crea): 3.60 % dei voti
Fernando Olivera, Riformista (Fronte della Speranza 2021): 1.80 % dei voti
Josè Luna, Conservator-populista (Possiamo): 1.24 % dei voti
Yonhy Lescano, Cooperazione Popolare: 1.16 % dei voti
Enrique Valderrama, Socialdemocratico (Partito Aprista): 0.91 % dei voti
Cesar Acuna, Centro-conservatore (Alleanza per il Progresso): 0.86 % dei voti
George Forsyth, Popolare (Partito Democratico Noi Siamo Perù): 0.80 % dei voti
Herbert Caller, Nazionalista (Partito Patriottico): 0.79 % dei voti
Mario Vizcarra, Centro-liberale (Prima il Perù): 0.73 % dei voti
Ronald Atencio, Social-populista (Voce Popolare): 0.66 % dei voti
Charlie Carrasco, Partito Democratico Unito: 0.61 % dei voti
Mesias Guevara, Social-liberale (Partito Porpora - Morado): 0.53 % dei voti
Rosario Fernandez Bazan, Populista (Un Cammino Diverso): 0.51 % dei voti
Vladimir Cerron, Social-comunista (Perù Libero): 0.48 % dei voti
Roberto Chiabra, Liberale (Unità e Pace): 0.48 % dei voti
Wolfgang Grozo, Integrità Democratica: 0.42 % dei voti
Paul Jaimes, Liberal-verde (Progrediamo): 0.38 % dei voti
Alex Gonzales, Verde (Partito Democratico Verde): 0.32 % dei voti
Rafael Belaunde, Liberal-centrista (Libertà Popolare): 0.24 % dei voti
Josè Williams, Liberal-conservatore (Avanti Paese - Partito dell'Integrazione Sociale): 0.19 % dei voti
Francisco Diez Canseco Tavara, Social-conservatore (Azione): 0.17 % dei voti
Fiorella Molinelli, Demo-liberale (Forza Moderno): 0.15 % dei voti
Alvaro Paz de la Barra, Fede nel Perù: 0.12 % dei voti
Armando Massè, Partito Democratico Federale: 0.12 % dei voti
Antonio Ortiz, Salviamo il Perù: 0.08 % dei voti
Walter Chirinos, Partito Politico PRIN: 0.08 % dei voti
Napoleon Becerra, Marxista (Partito dei Lavoratori e degli Imprenditori): 0.06 % dei voti
Carlos Jaico, Perù Moderno: 0.05 % dei voti

Dal momento che non nessun candidato ha superato il 50 % dei voti, si andrà al ballottaggio, previsto per il 7 giugno, tra la Fujimori e Aliaga. Il vincitore andrà a sostituire Josè Maria Balcazar, presidente ad interim da febbraio.

Ungheria, alle elezioni vittoria dei Conservatori

Si sono svolte le elezioni parlamentari ungheresi, questi i risultati:

Conservatori (Partito Rispetto e Libertà - Partito Tisza): 53.07 % dei voti e 138 seggi parlamentari
Nazional-conservatori (Unione Civica - Fedesz) + Cristiano-democratici (Partito Cristiano Democratico Popolare): 38.43 % dei voti e 55 seggi parlamentari
Nazionalisti (Movimento Nostra Madrepatria): 5.83 % dei voti e 6 seggi parlamentari

Non riescono ad eleggere nessun parlamentare:

Socialdemocratici (Coalizione Democratica): 1.16 % dei voti
Populisti (Partito del Cane a Due Code): 0.82 % dei voti
Nazional-rom (Auto-Governo Nazionale dei Rom): 0.32 % dei voti
Nazional-tedeschi (Auto-Governo Nazionale dei Tedeschi): 0.31 % dei voti
Nazional-croati (Auto-Governo Nazionale dei Croati): 0.02 % dei voti
Nazional-slovacchi (Auto-Governo Nazionale degli Slovacchi): 0.02 % dei voti
Nazional-rusini (Auto-Governo Nazionale dei Rusini): 0.01 % dei voti
Nazional-rumeni (Auto-Governo Nazionale dei Romeni): 0.01 % dei voti
Nazional-ucraini (Auto-Governo Nazionale dei Ucraina): 0.01 % dei voti
Nazional-sloveni (Auto-Governo Nazionale degli Sloveni): <0.01 % dei voti
Nazional-greci (Auto-Governo Nazionale dei Greci): <0.01 % dei voti
Nazional-polacchi (Auto-Governo Nazionale dei Polacchi): <0.01 % dei voti
Nazional-armeni (Auto-Governo Nazionale degli Armeni): <0.01 % dei voti
Nazional-bulgari ((Auto-Governo Nazionale dei Bulgari): <0.01 % dei voti
Comunisti (Partito dei Lavoratori) + Social-comunisti (Movimento Sì Solidarietà): <0.01 % dei voti
Conservator-cristiani (Movimento per una Ungheria Migliore - Jobbik): <0.01 % dei voti
Conservatro-populisti (Partito della Vita Normale): <0.01 % dei voti
Centristi (Partito di Centro): <0.01 % dei voti
Movimento di Unificazione Nazionale per i Paesi di Una Sacra Corona: <0.01 % dei voti
Partito Giustizia e Vita: <0.01 % dei voti
Liberal-verdi (LMP - Partito Verde): <0.01 % dei voti
Partito Direzione: <0.01 % dei voti

I Conservatori ottengono la maggioranza assoluta in parlamento: finisce quindi l'era del premier Viktor Orban, Nazional-conservatore, in carica dal 2010.