Monday, December 29, 2014

Tonga, Pohiva nominato premier

In seguito alle elezioni politiche di qualche settimana fa, il parlamento tongano ha nominato nuovo primo ministro 'Akilisi Pohiva, Liberaldemocratici (Partito Democratico delle Isole Amichevoli). Pohiva ha ottenuto 15 votil, contro gli 11 andati a Samiu Vaipuli. Pohivi va a sostituire Tu'ivakano, Indipendente, che era al potere dal 2010. Pohiva è il primo non Indipendente a diventare primo ministro.

Grecia, fallito il tentativo di elezioni del presidente, elezioni parlamentari anticipare per il 25 gennaio

Il parlamento greco ha votato per la terza volta per l'elezione del nuovo presidente, questi i risultati:

Stavros Dimas, Conservatore (Nuova Democrazia): 168 voti
Astensione: 32 voti

Dal momento che il quorum necessario per l'elezione era di 180 voti, fallisce anche il terzo tentativo di elezione, pertanto automaticamente il parlamento viene sciolto e sono state indette elezioni parlamentari anticipate per il 25 gennaio.

Croazia, ballottaggio presidenziale tra Josipovic e Grabar-Kitarovic

Si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali croate; questi i risultati:

Ivo Josipovic, Socialdemocratico (Partito Socialdemocratico): 38,46 % dei voti
Kolinda Grabar-Kitarovic, Conservatore (Unione Democratica): 37,12 % dei voti
Ivan Sincic, Indipendente: 16,42 % dei voti
Milan Kujundzic, Nazional-popolare (Alba - Partito Popolare): 9,13 % dei voti

Dal momento che nessuno dei candidati ha superato il 50 % + 1 dei voti, Josipovic e Grabar-Kitarovic si fronteggeranno al ballottaggio, previsto per l'11 gennaio.

Saturday, December 27, 2014

Svezia, annullate le elezioni anticipate e annuncio di formazione di un nuovo governo di minoranza

Il premier svedese Stefan Lofven, Socialdemocratico (Partito Socialdemocratico), ha annunciato di aver annullato le elezioni anticipate previste per marzo e la formazione imminente di un nuovo governo di minoranza, formato sempre da Socialdemocratici e Verdi (Partito Verde), ma che vedrà l'astensione dell'opposizione moderata di Conservatori (Partito di Coalizione Moderata), Social-liberali (Partito Centrista), Liberaldemocratici (Partito Popolare Liberale) e dei Cristiano-democratici (Cristiano Democratici).
Lofven è a capo di un governo di minoranza da settembre, ma era stato costretto ad indire elezioni anticipate dopo che i Nazional-populisti (Democratici), che gli avevano permesso di formare l'esecutivo, avevano votato contro la sua legge finanziaria, assieme a tutta l'opposizione.
Non è chiaro se Lofven rimarrà primo ministro o se invece l'opposizione di destra abbia chiesto la sua testa per l'astensione.

Sri Lanka, fra 12 giorni le elezioni presidenziali

Fra 12 giorni si svolgeranno le elezioni presidenziali in Sri Lanka, questi i candidati in lizza:

Mahinda Rajapakse, Socialista (Partito della Libertà), presidente uscente, in carica dal 2005. Rajapakse è sostenuto anche da Social-tamil (Congresso dei Lavoratori), dai Comunisti (Partito Comunista), dai Trotzkisti (Partito della Società Uguale), dai Social-marxjisti (Fronte Nazionale della Libertà), dall'Unione Nazionale dei Lavoratori e dal Fronte Popolare dell'Entroterra.
Maithripala Sirisena, Social-liberale (Nuovo Fronte Democratico, partito appena nato da una scissione del Partito della Libertà, contraria alla terza ricandidatura di Rajapakse alla presidenza), fino a qualche settimana fa Ministro della Salute di Rajapakse. Sirisena è sostenuto anche dai Conservatori (Partito Nazionale Unito), dai Liberali (Partito Democratico), dai Conservator-tamil (Fronte Democratico Popolare), dagli Islamico-tamil (Alleanza Nazionale Musulmana Tamil), dai Nazional-buddhisti (Partito dell'Eredità Nazionale), dal Movimento per i Media Liberi, e dalla Federazione dell'Associazione degli Insegnanti Universitari.
Wimal Geeganage, del Fronte Nazionale, alleato di Rajapakse
Aithurus Illias, Indipendente
Siritunga Jayasuriya, Marxista (Partito Socialista Unito)
Jayantha Kulathunga, del Gran Consiglio Unito, alleato di Rajapakse
Panagoda Liyanage, Laburista (Partito Laburista), alleato di Rajapakse
Sundaram Mahendran, del Nuovo Partito della Società Uguale, alleato di Sirisena
Sarath Manamendra, della Nuova Eredità Sinhala
Maulawi Ibrahim Mohammed Mishlar, del Fronte Unito per la Pace
Duminda Nagamuwa, del Partito Socialista di Frontiera
Ruwanthileke Peduru, del Partito Popolare Unito
Anurudha Polgampola, Indipendente
Prasanna Priyankara, del Movimento Democratico Nazionale
Namal Ajith Rajapaksa, del Nostro Fronte Nazionale
Battaramulle Seelarathana, del Jana Setha Peramuna
Ratnayake Arachchige Sirisena, del Fronte Nazionale Patriottico
Muthu Bandara Theminimulla, dell'Organizzazione Tutti Sono Cittadini, Tutti Sono Re
Pani Wijesrwardene, Trotzkista (Partito della Società Uguale)

Haiti, Paul indicato come nuovo premier

Il presidente haitiano Michel Martelly, Conservator-agrario (Risposta dei Contadini), ha designato come nuovo primo ministro Evans Paul, Centro-socialista (Partito dell'Alleanza Democratica). La nomina del nuovo premier avviene dopo le dimissioni di Lamothe, Indipendente, e la nomina ad interim di Guillaume, Indipendente.

Bielorussia, Kabyakov nuovo premier

Il presidente bielorusso Lukashenko, Indipendente, ha destituito il primo ministro Mikhail Myasnikovich, Indipendente, sostituendolo con Andrey Kabyakov, Indipendente. I Social-agrari (Partito Agrario), i Socialisti (Partito Repubblicano del Lavoro e della Giustizia) e i Comunisti (Partito Comunista), che già sostenevano Myasnikovich, hanno annunciato che sosterranno il governo Kabyakov.
La mossa del presidente arriva dopo che il paese si trova coinvolto in una grave crisi economica dovuta alla repentina svalutazione del rublo, valuta della Russia.