Friday, October 31, 2014

Burkina Faso, Traorè nuovo presidente

Il presidente del Burkina Faso Compaorè, Socialista (Congresso per la Democrazia e il Progresso), dopo aver invano cercato di resistere per alcune ore, ha annunciato le proprie dimissioni dalla presidenza della repubblica del paese; contemporaneamente il capo dell'esercito del paese, il generale Honorè Nabere Traorè, Indipendente, si è autoproclamato nuovo presidente ad interim.
Questa mossa fa seguito alle proteste popolari contro il tentativo di Compaorè di ripresentarsi alle prossime elezioni presidenziali, alla fuga del presidente in Senegal e alla decisione dell'esercito di schierarsi a favore dei manifestanti.

Donbass, fra 2 giorni le elezioni parlamentari

Fra 2 giorni si svolgeranno le elezioni parlamentari nel Donbass, regione indipendentista dell'Ucraina. Questi i partiti in lizza:

Repubblica di Dontesk:

Repubblica di Donetsk: partito di ispirazione conservator-russo
Donbass Libero: partito di ispirazione social-russo

Repubblica di Lugansk:

Pace per Lugansk: partito di ispirazione conservator-russo
Unione Economica
Unione Popolare

Donbass, fra 2 giorni le elezioni presidenziali

Fra 2 giorni si svolgeranno le elezioni presidenziali nel Donbass, regione indipendentista dell'Ucraina. Questi i candidati:

Repubblica di Donetsk:

Aleksandr Zakharchenko, Conservator-russo (Repubblica di Donetsk), premier uscente
Yuri Sivokonenko, Indipendente
Alexander Kofman, Indipendente

Repubblica di Lugansk:

Igor Plotnitski, Conservator-russo (Pace per la Terra del Lugansk)
Oleg Akimov, dell'Unione Economica
Larisa Airapetyan, Indipendente
Viktor Penner, Indipendente

Burkina Faso, situazione sempre più caotica

In Burkina Faso la situazione è sempre più caotica e incerta.
L'esercito, guidato dal generale Honorè Traorè, ha confermato la dissoluzione del governo di Luc-Adolphe Tiao, Socialista (Congresso per la Democrazia e il Progresso), già proclamata qualche ora prima dal presidente Blaise Compaorè, Socialista, già rifugiatosi in Senegal, e la dissoluzione anche del parlamento, così come la proclamazione di un nuovo governo.
Il generale non ha però specificato chi guiderà questo nuovo governo, nè se la Compaorè è stato ufficialmente destituito o se è ancora il presidente in carica. D'altro canto Compaorè, dal Senegal, ha salutato con favore il proclama del generale, e ha proclamato la fine dello stato di emergenza che lui stesso aveva proclamato qualche ora fa. Non è chiaro se Compaorè abbia deciso in questo modo in accordo con l'esercito, o se sia semplicemente un tentativo di mettersi alla testa di un golpe di cui non ha controllo.

Thursday, October 30, 2014

Burkina Faso, sciolto il governo di Tiao, Compaorè fugge in Senegal

Il presidente del Burkina Faso Blaise Compaorè, Socialista (Congresso per la Democrazia e il Progresso), dopo aver sciolto il governo di Luc-Adolphe Tiao, Socialista, e dichiarato lo stato di emergenza, è fuggito in Senegal dopo che i manfiestanti che da tempo manifestavano contro la riforma costituzionale che gli permetterebbe di candidarsi, hanno assaltato il parlamento e la tv nazionale.
La situazione nel paese è ancora molto confusa, anche se al momento sembra che l'esercito, che nelle ultime ore si era schierato con i manifestanti, abbia preso il controllo del potere, con il capo dello stato maggiore, il generale Honorè Traorè, e il generale in pensione Kouamè Louguè.

Libano, ennesima fumata nera per l'elezione presidenziale

Per la quattordicesima volta il parlamento libanese non è riuscito ad eleggere il nuovo presidente della repubblica, per mancanza del quorum necessario parlamentare (presenti solo 54 parlamentari sui 128 totali).
Al momento l'interim presidenziale è nelle mani del premier Tammam Salam, Indipendente.
Il prossimo tentativo di elezioni è in programma il 19 novembre.

Wednesday, October 29, 2014

Lettonia, presentato il nuovo governo Straujuma

Laimdota Straujuma, Conservatore (Unità), premier uscente, ha presentato il nuovo governo lettone, formato, come quello uscente, oltre che dai Conservatori, anche dai Nazional-conservatori (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK), dai Conservator-agrari (Unione dei Contadini), dai Liberal-conservatori (Partito della Riforma) e dai Verdi.