In Danimarca, i Social-verdi del Partito Socialista Popolare, dichiarandosi contrari alla decisione della premier Helle Thorning-Schmidt, Socialdemocratica, di vendere parte dell'azienda pubblica di energia alla banca americana Goldman Sachs, decidono di lasciare il governo, pur garantendo l'appoggio esterno.
Con la loro uscita, l'esecutivo Thorning-Schmidt è ora formato solo da Socialdemocratici e da Social-liberali (Partito di Sinistra Radicale) e appoggiato esternamente, oltre che dai Social-verdi, anche dai Social-comunisti (Alleanza Rosso-Verde - Lista Unita). La Thorning-Schmidt ha infatti deciso di andare avanti con la vendita parziale dell'agenzia, affermando che questa vendita garantirà un abbassamento cospicuo delle bollette.
Thursday, January 30, 2014
Wednesday, January 29, 2014
Repubblica Ceca, nasce il governo Sobotka
Dopo tre mesi dalle elezioni parlamentari, il presidente ceco Milos Zeman, Socialista (Partito dei Diritti Civili - Zemanovci) ha insediato ufficialmente oggi il nuovo esecutivo del paese, guidato da Bohuslav Sobotka, Socialdemocratico, già nominato premier quache giorno fa. Oltre che dai Socialdemocratici, il nuovo esecutivo è formato anche da Liberal-populisti (Sì 2011 - Iniziativa dei Cittadini Scontenti) e Cristiano-democratici (Unione Cristiana Democratica - Partito Popolare).
La ragione di una così grande attesa non è dovuta a difficoltà tra i tre partiti di maggioranza (che comunque ci sono state, in particolare per il Ministero dell'Agricoltura), quanto piuttosto per l'antipatia tra il presidente e il premier designato, antipatia che dura da parecchi anni, da quando ancora Zeman faceva parte del Partito Socialdemocratico.
Ora il nuovo esecutivo dovrà ottenere il voto di fiducia parlamentare, voto abbastanza scontato dal momento che i tre partiti assieme godono di 111 deputati su 200.
Tuesday, January 28, 2014
Ucraina, il premier Azarov si dimette, premierato ad interim a Arbuzov
Il premier ucraino Mykola Azarov, Conservator-russo (Partito delle Regioni) ha rassegnato oggi le dimissioni, così come le dimissioni di tutto il suo esecutivo formato anche dai Socialdemocratici (Avanti!). Con questa mossa il premier cerca di stemperare la situazione incandescente del paese, da settimane sconvolto da proteste e manifestazioni popolari contro la decisione del governo e del presidente Yanukovich, Conservator-russo, di stringere una stretta alleanza economica con la Russia, preferendola agli accordi economici con l'Unione Europea, accordi stipulati dal precedente governo e caldeggiati dall'opposizione filo-occidentale. Dapprincipio il governo aveva cercato di sedare gli animi, promulgando anche leggi contro le manifestazioni non autorizzate e gli assembramenti, ma la forte risposta popolare e delle opposizioni ha costretto poi il governo ad alzare bandiera bianca per non rischiare una vera e propria guerra civile.
Il presidente Yanukovich ha accettato le dimissioni di Azarov e ha dato il premierato ad interim a Serhiy Arbuzov,Conservator-russo, primo vicepremier: vedremo se adesso si cercherà di formare un governo di unità nazionale che possa far superare la situazione di stallo in cui il paese si trova.
Il presidente Yanukovich ha accettato le dimissioni di Azarov e ha dato il premierato ad interim a Serhiy Arbuzov,Conservator-russo, primo vicepremier: vedremo se adesso si cercherà di formare un governo di unità nazionale che possa far superare la situazione di stallo in cui il paese si trova.
Monday, January 27, 2014
Repubblica Centrafricana, Nzapayekè nuovo premier
La presidente centrafricana Catherine Samba-Panza, Indipendente, ha nominato oggi nuovo premier Andrè Nzapayekè, Indipendente. Nzapayekè va a sostituire Nicolas Tiangaye, Indipendente, che si era dimesso qualche giorno fa assieme al presidente Djotodia, Socialista (Unione delle Forze Democratiche per l'Unità).
Honduras, inizia il mandato presidenziale di Hernandez
Inizia oggi il mandato presidenziale honduregno di Juan Orlando Hernandez, Conservatore (Partito Nazionale), eletto presidente in novembre con il 36.55 % dei voti. Hernandez va a sostituire il suo compagno di partito Porfirio Lobo. La seconda arrivata, Xiomara Castro de Zelaya, Socialdemocratica (Partito della
Libertà e Rifondazione - LIBRE), non ha riconosciuto i risultati, anche se gli osservatori internazionali parlano di elezioni sostanzialmente democratiche.
Sunday, January 26, 2014
Emirati Arabi Uniti, il presidente Khalifa colpito da ictus
Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Khalifa Bin Zayed Al Nahyan, è stato colpito da ictus e quindi operato urgentemente.
Dopo l'operazione, il Ministero delle Comunicazioni ha diramato una nota nella quale si dice che il presidente si trova in condizioni stabili, senza specificare altro.
Dopo l'operazione, il Ministero delle Comunicazioni ha diramato una nota nella quale si dice che il presidente si trova in condizioni stabili, senza specificare altro.
Serbia, elezioni anticipate per marzo
La Serbia si prepara ad elezioni anticipate, dopo due anni dalla precedente tornata elettorale. Il partito di maggioranza relativa serbo, infatti, il Partito Progressista, di istanze Conservatrici, ha deciso infatti di porre fine al governo di Ivica Dacic, Socialista (Partito Socialista), cui lui stesso fa parte, assieme a Conservator-monarchici
(Nuova Serbia), a Demo-pensionati (Partito dei Pensionati Uniti), a
Conservator-bosgnacchi
(Partito d'Azione Democratica del Sangiaccato) e a Centro-socialisti
(Partito Socialdemocratico), ed appoggiato esternamente anche dai Conservator-populisti
(Serbia Unita).
Con questa mossa i Conservatori cercano di approfittare dei vasti consensi popolari di cui in questo momento godono, così da poter ottenere la guida del governo, senza dover essere subordinati ai Socialisti di Dacic. D'altro canto, questa mossa rischia di acuire la rivalità tra all'interno dello stesso Partito del Progresso, tra Tomislav Nikolic, presidente della repubblica serba, e AleksandrVucic, candidato alla carica di primo ministro per il partito alle prossime elezioni.
Con questa mossa i Conservatori cercano di approfittare dei vasti consensi popolari di cui in questo momento godono, così da poter ottenere la guida del governo, senza dover essere subordinati ai Socialisti di Dacic. D'altro canto, questa mossa rischia di acuire la rivalità tra all'interno dello stesso Partito del Progresso, tra Tomislav Nikolic, presidente della repubblica serba, e AleksandrVucic, candidato alla carica di primo ministro per il partito alle prossime elezioni.
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