Saturday, June 30, 2012

Unione Europea, per il consiglio inizia il semestre cipriota

Terminato il semestre danese, inizia oggi il semestre di presidenza cipriota del Consiglio Europeo, sotto la guida, quindi, fino al 31 dicembre, del presidente cipriota Dimitris Christofias, Comunista (Partito Progressista dei Lavoratori, nel parlamento europeo Partito della Sinistra).
E' la prima volta nella storia dell'Unione Europea che la presidenza del Consiglio va ad un esponente comunista.

In questi sei mesi probabilmente si congeleranno i rapporti tra UE e Turchia, come minacciato da Ankara stessa, che non riconosce lo stato cipriota di Christofias.

Islanda, Grimsson riconfermato presidente

Olafur Grimsson, Indipendente, con il 52,78 % dei voti già al primo turno, è stato riconfermato per la quinta volta consecutiva presidente della repubblica.

L'unica che si è avvicinata a Grimsson è la Arnorsdottir, ferma al 33,16 %.
Terzo Gudmundsson , con l'8,64 %, mentre tutti gli altri non hanno superato neanche il 3 %.

Il quinto mandato di Grimsson inizierà il primo agosto.

Georgia, Merabishvili nuovo premier

Il presidente goergiano Saakashvili destituisce il premier Gilauri, sostituendolo con Vano Merabishvili, esponente di spicco del suo stesso partito, il Movimento Nazionale Unito, di ispirazione Liberal-conservatrice, e fino ad oggi Ministro dell'Interno.
Con questa mossa Saakashvili cerca di dare maggiore slancio al governo e in particolare al suo partito, in vista delle elezioni parlamentari previste per ottobre, visto che i maggiori sondaggi sembrano dare il Movimento Nazionale Unito in netto calo.
La nomina di Merabishvili dovrà essere ratificata dal parlamento la prossima settimana, ratifica peraltro scontata visto che i Liberal-conservatori sono in netta maggioranza all'interno del parlamento.

Egitto, inizia il mandato presidenziale di Morsi

Inizia ufficialmente oggi il mandato presidenziale di Mohamed Morsi, Islamico-democratico (Partito Libertà e Giustizia), eletto presidente dell'Egitto qualche giorno fa.
Vedremo quali saranno i suoi rapporti e con l'esercito, che al momento detiene il potere legislativo, fintanto che non verrà eletto un nuovo parlamento, e con le minoranze religiose egiziane, che vedono in lui un pericolo per la laicità dello stato.
Proprio per smorzare a queste accuse, Morsi ha detto che la vicepresidenza potrebbe andare o a un crisitano-maronita, o a una donna.

Domani elezioni generali in Messico

Elezioni generali domani in Messico, per votare sia il nuovo presidente, sia il nuovo parlamento.

Ecco i candidati che si contendono la vittoria presidenziale:

Enrique Peña Nieto, Social-liberale (Partito Rivoluzionario Istituzionale). Favorito nei sondaggi, cerca di riportare il Partito Rivoluzionario, partito dominatore del paese dal  1915 al 2000, al potere, dopo 12 anni di presidenza Conservatrice. Il suo programma è incentrato nel riportare la calma nel paese, sconvolto da una vera e propria guerra tra governo e bande di narcotrafficanti. Ha buone probabilità di vincere, anche se nelle ultime settimane è aspramente criticato dal movimento studentesco YoSoi132, che lo accusa di aver usato la mano pesante contro le manifestazioni di alcuni abitanti della città di Atenco nel 2006, quando era governatore di quella regione.

Josefina Vasquez Mota, Conservatore (Partito di Azione Nazionale), candidata del partito al potere. Il suo programma su basa sul continuare la politica economica del presidente Calderon, che ha portato buoni risultati al paese, nonchè di sconfiggere definitivamente i narcotrafficanti, anche con l'aiuto degli USA.

Andres Manuel Lopez Obrador, Socialista (Partito della Rivoluzione Democratica), si candida come il nuovo che avanza, accusando Conservatori e Socialisti di non aver fatto niente contro lo strapotere dei narcotrafficanti, e di non aver permesso, in ambito economico, una buona ridistribuzione delle ricchezze che il Messico, negli ultimi decenni, è riuscito ad ottenere.

Gabriel Quadri de la Torre, Liberale (Partito Nuova Alleanza), con pochissime speranze di vittoria, il suo programma si basa su una maggiore liberalizzazine dell'economia messicana.

In ambito delle elezioni legislative, oltre ai quattro partiti dei candidati presidenziali, si presentano anche i Verdi del Partito Ecologista Verde, alleati con i Social-liberali, i Socialdemocratici (Movimento Cittadino) e i Laburisti, entrambi alleati con i Socialisti.

Friday, June 29, 2012

Domani elezioni presidenziali in Islanda

Elezioni presidenziali in Islanda domani, per una carica sostanzialmente simbolica, ma comunque importante.
Questi i due candidati che, stando ai sondaggi, si giocano la vittoria:

Olafur Grimsson, Indipendente (ex Socialista), presidente in carica da 16 anni. Fino a poche settimane fa aveva escluso una sua ricandidatura, ma il 4 marzo, a sorpresa, dopo che aveva ricevuto una petizione di 30000 Islandesi che gli chiedevano di rimanere presidente, si e' ricandidato per la quinta volta consecutiva. Critico nei confronti dei partiti tradizionali (Socialdemocratici e Conservatori) che, a suo dire, sono i veri artefici della crisi finanziaria che ha colpito il paese in questi anni, ha usato per ben 3 volte il diritto di veto su leggi licenziate dal parlamento, bloccando, ad esempio, la decisione del parlamento di usare soldi pubblici per chiudere i debiti che le maggiori banche nazionali avevano con Regno Unito e Paesi Bassi (bloccaggio poi accettato dagli Islandesi con referendum). Questo suo uso del diritto di veto, quasi mai usato dai suoi predecessori, e' stato criticato da parte della stampa locale, in particolare quella vicina alle forze di destra. Nelle ultime settimane ha usato parole molto dure nei confronti della Arnorsdottir, accusandola di essere una pedina del'Alleanza Socialdemocratica della premier Sigurdardottir.

Thora Arnorsdottir, Indipendente, giornalista vicina alla sinistra, si e' candidata soprattutto per bloccare un quinto mandato di Grimsson. I suoi obiettivi sono riportare in campo neutrale la figura del presidente della repubblica, e dare aiuti veri a favore delle famiglie, senza nessuna distinzione tra sposate o non sposate, eterosessuali o omosessuali.

Gli altri 6 candidati, con poche speranze di vincere, sono:

Asthor Magnusson, Indipendente, pacifista convinto, ha promesso, in casi di vittoria, di portare fuori dalla NATO il paese.

Ari Trausti Gudmundsson, Indipendente ex Comunista, critico nei confronti del mondo della finanza.

Jon Larusson, Indipendente, contrario all'entrata dell'Islanda nell'Unione Europea, uno degli obiettivi, invece del governo Sigurdardottir.

Hannes Bjarnason, Indipendente, contadino, il cui obiettivo e' quello di avvicinare il presidente alla gente normale e di salvaguardare gli interessi del paese rispetto a quelli di Unione Europea e finanza.

Herdis Porgeirsdottir, Indipendente, il cui obiettivo principale e' quello di svincolare la politica islandese dalle influenze della finanza.

Andrea Johanna Olafsdottir, Indipendente, anche lei critica nei confronti del mondo della finanza e del governo Sigurdardottir, il suo principale obiettivo e' quello di portare nel paese il diritto di avere un salario minimo.

Thursday, June 28, 2012

Mongolia, oggi le elezioni parlamentari

Elezioni parlamentari, oggi, in Mongolia.

Si contendono la vittoria i Socialdemocratici (Partito Popolare) del premier in carica Sukhbaataryn Batbold, e i Conservatori (Partito Democratico) del presidenteTsakhiagiin Elbegodj, fino a gennaio uniti in una grosse koalition e insieme nello stesso esecutivo, da cui a inizio anno i Conservatori sono usciti per meglio affrontare queste elezioni parlamentari.
Possibili outsiders i Socialisti (Partito Popolare Rivoluzionario), partito nato qualche mese fa da una costola a sinistra del Partito Popolare, e guidato dall'ex presidente Enkhbayar, inibito a queste elezioni perche' arrestato con l'accusa di corruzione. Alle elezioni i Socialisti si presentano assieme ai Centro-conservatori del Partito Nazionale Democratico.

La legge elettorale e' stata recentemente cambiata, e sembrerebbe poter dario piu' spazio anche ai partiti minori, di solito poco influenti nella politica mongola.
Tra questi partiti, potrebbero avere qualche chance di buon risultato i Liberal-verdi di Volonta' Civile - Partito Verde, che per alcuni anni erano stati al governo con i Conservatori.