Wednesday, July 15, 2015

Suriname, Bouterse confermato presidente

Con 34 voti parlamentari favorevoli su 51, il presidente uscente del Suriname Desi Delano Bouterse, Socialista (Partito Nazionale Democratico) è stato confermato presidente della repubblica del paese. Bouterse era l'unico candidato, dal momento che le opposizioni hanno preferito non partecipare al voto.

Thursday, July 9, 2015

Turchia, a Davutoglu l'incarico di formare il nuovo governo

In seguito alle elezioni parlamentari di qualche settimana fa, il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, Islamico-democratico (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo), ha dato l'incarico di formare il nuovo governo al premier uscente Ahmed Davutoglu, Islamico-democratico. Il compito di Davutoglu non sarà semplice, la momento che il suo partito ha sì raggiunto la maggioranza relativa in parlamento, ma nessuno degli altri partiti entrati in parlamento sembra avere la volontà di allearsi con gli Islamico-democratici per garantire una maggioranza.
Da questo momento il parlamento ha 45 giorni di tempo per dare la fiducia ad un nuovo governo, altrimenti si dovrà andare ad elezioni anticipate.

Wednesday, July 8, 2015

Burundi, i risultati delle elezioni parlamentari

Si sono svolte le elezioni parlamentari burundesi, questi i risultati:

Nazional-hutu (Congresso Nazionale per la Difesa della Democrazia - Forze per la Difesa e la Democrazia): 60,28 % dei voti e 77 seggi parlamentari
Conservatori (Indipendenti per la Speranza): 11,16 % dei voti e 21 seggi parlamentari
Nazional-tutsi (Unione per il Progresso Nazionale): 2,49 % dei voti e 2 seggi parlamentari

Non riescono ad eleggere nessun deputato:

Socialdemocratici-hutu (Fronte per la Democrazia - Nyakuri): 1,93 % dei voti
ADC - Ikibiri: 1,49 % dei voti
Conservator-hutu (Fronte di Liberazione Nazionale): 1,24 % dei voti
Movimento per la Solidarietà e la Democrazia: 0,71 % dei voti
Ragruppamento Nazionale per le Riforme: 0,34 % dei voti 
Coalizione per la Pace in Africa: 0,31 % dei voti
Movimento per la Riabilitazione dei Cittadini - Rurenzangemero: 0,29 % dei voti
Unione per la Pace e lo Sviluppo: 0,21 % dei voti
Partito per la Liberazione Popolare - Agazika: 0,03 % dei voti
Socialdemocratici (Partito Socialdemocratico - Dusabikanye): 0,02 % deui voti
Partito per la Democrazia e la Riconiciliazione: 0,02 % dei voti
Lista Isidore Rufyikiri: 0,01 % dei voti
RDB: < 0,01 % dei voti


L'opposizione aveva deciso di boicottare il voto per protestare contro la terza candidatura consecutiva del presidente Nkurunziza, Nazional-hutu, alle elezioni presidenziali, in spregio alla costituzione; tuttavia i loro simboli sono rimasti nelle schede elettorali, per dare una parvenza di democrazia alla tornata elettorale. Le opposizioni hanno comunque annunciato di non voler sedere in parlamento: se questo sarà confermato, i loro seggi andranno, per costituzione, a tutti gli altri partiti che hanno superato il 5 % dei voti.

Lettonia, inizia il mandato presidenziale di Vejonis

Inizia oggi il mandato presidenziale lettone di Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde), nominato presidente qualche settimana fa dal parlamento.
Vejonis prende il posto di Andris Berzins, Conservator-agrario (Unione dei Contadini), in carica dal 2011.

Sunday, July 5, 2015

Grecia, vittoria del no al referendum sul piano di salvataggio europeo

Con il 61,31% dei voti contrari e il 38,69 % favorevoli, i Greci hanno respinto il piano di salvataggio proposto dall'Unione Europea, e che lo stesso premier greco Alexis Tsipras, Social-comunista (Coalizione della Sinistra Radicale - Syriza) aveva bocciato.
Ora la palla passa all'Unione Europea: il leader dell'Unione, Jean-Claude Junker, Popolare, il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, Socialista, e la Germania sono propensi a rompere ogni piano di salvataggio della Grecia, provocandone di fatto il fallimento e l'uscita dall'euro, mentre Francia e Italia sono più propensi ad aprire un nuovo dialogo con Atene per cercare di andare in contro alle sue aspettative.

Grecia, oggi referendum per continuare o no con il programma di aiuti economici proposto dall'Unione Europea

Si svolge oggi in Grecia il referendum per accettare o meno il piano di aiuti economici proposto dall'Unione Europea assieme al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Centrale Europea. Il premier Alexis Tsipras, Social-comunista (Coalizione della Sinistra Radicale - Syriza) ha chiesto di votare no, affermando che tale piano è insostenibile per la popolazione greca, mentre gli ex premier Antonis Samaras, Conservatore (Nuova Demcrazia) e George Papandreu, Socialdemocratico (Movimento dei Socialisti Democratici) hanno chiesto di votare sì, affermando che questo è l'unico modo per evitare la bancarotta del paese.
La Grecia sta seguendo i piani dell'Unione Europea dal 2011, piani che hanno effettivamente, fino ad ora, evitato la bancarotta, ma che hanno innegabilmente diminuito di moltissimo la ricchezza dei Greci.
L'Unione Europea ha affermato che la vittoria dei no potrebbe significare la sospensione totale degli aiuti economici e potrebbe portare all'uscita della Grecia dall'euro.
I sondaggi danno esito incerto.

Saturday, July 4, 2015

Tonga, il re Tupou VI incoronato ufficialmente re

Con una cerimonia ufficiale, con ospiti molti regnanti esteri, tra cui il sovrano del Giappone, il re delle isole Tonga Tupou VI è stato ufficialmente incoronato sovrano del proprio paese.
Tupou VI era comunque già re dal 18 marzo 2012, giorno  della morte di suo fratello, il re Tupou V.