Inizia oggi il mandato presidenziale mauriziano di Amenaah
Gurib-Fakim, Indipendente, nominata presidente ieri dal parlamento con il 100 % dei voti.
La Gurb-Fakim prende il posto interinale di Monique Ohsan-Bellepeau,
Laburista (Partito Laburista).
Friday, June 5, 2015
Thursday, June 4, 2015
Mauritius, la Gurib-Fakim nominata nuova presidente
Con il 100 % dei voti parlamentari, in seguito ad un accordo tra maggioranza e opposizione, il parlamento mauriziano ha nominato Amenaah
Gurib-Fakim, Indipendente, come nuova presidente della repubblica.
Il mandato della Gurib-Fakim inizierà ufficialmente domani 5 giugno, e prenderà il posto di Monique Ohsan-Bellepeau, Laburista (Partito Laburista), presidente ad interim da pochi giorni dopo le dimissioni di Kailash Purryag, Laburista.
Il mandato della Gurib-Fakim inizierà ufficialmente domani 5 giugno, e prenderà il posto di Monique Ohsan-Bellepeau, Laburista (Partito Laburista), presidente ad interim da pochi giorni dopo le dimissioni di Kailash Purryag, Laburista.
Danimarca, tra 15 giorni le elezioni parlamentari
Fra 15 giorni si svolgeranno le elezioni parlamentari danesi, questi i partiti in lizza:
Social Democratici: partito di ispirazione socialdemocratica, guidato dalla premier Helle Thorning-Schmidt, in carica dal 2011
Partito di Sinistra: partito di ispirazione liberale
Partito di Sinistra Radicale: partito di ispirazione social-liberale, junior partner del governo Thorning-Schmidt
Partito Socialista Popolare: partito di ispirazione social-verde, appoggia esternamente il governo Thorning-Schmidt
Alleanza Rosso-Verde - Lista Unita: partito di ispirazione social-comunista, appoggia esternamente il governo Thorning-Schmidt
Partito Conservatore Popolare: partito di ispirazione conservatrice
Partito Popolare: partito di ispirazione conservator-populista
Cristiano Democratici: partito di ispirazione cristiano-democratica
Alleanza Liberale: partito di ispirazione liberal-conservatrice
L'Alternativa: partito di ispirazione social-liberal-verde
Avanti - Siumut: partito di ispirazione socialdemocratica della Groenlandia
Comunità Popolare - Inuit Ataqatiit: partito di ispirazione social-comunista di Groenlandia
Democratici: partito di ispirazione liberaldemocratica di Groenlandia
Partito Naleraq: partito di ispirazione social-populisti di Groenlandia
Sentimento di Comunità - Atassut:partito di ispirazione liberal-agraria di Groenlandia
Partito dell'Unione: partito di ispirazione liberal-conservatrice di Far Øer
Repubblica: partito di ispirazione social-indipendentista di Far Øer
Partito del Progresso: partito di ispirazione liberal-indipendentista di Far Øer
Partito Socialdemocratico Far Øer: partito di ispirazione socialdemocratica di Far Øer
Partito Popolare Far Øer - Auto-Governo Radicale: partito di ispirazione conservator-indipendentista di Far Øer
Partito di Centro Far Øer: partito di ispirazione cristiano-democratico di Far Øer
Partito dell'Auto-Governo - Sjalvstyrisflokkurin di Far Øer: partito di ispirazione social-liberale di Far Øer
Social Democratici: partito di ispirazione socialdemocratica, guidato dalla premier Helle Thorning-Schmidt, in carica dal 2011
Partito di Sinistra: partito di ispirazione liberale
Partito di Sinistra Radicale: partito di ispirazione social-liberale, junior partner del governo Thorning-Schmidt
Partito Socialista Popolare: partito di ispirazione social-verde, appoggia esternamente il governo Thorning-Schmidt
Alleanza Rosso-Verde - Lista Unita: partito di ispirazione social-comunista, appoggia esternamente il governo Thorning-Schmidt
Partito Conservatore Popolare: partito di ispirazione conservatrice
Partito Popolare: partito di ispirazione conservator-populista
Cristiano Democratici: partito di ispirazione cristiano-democratica
Alleanza Liberale: partito di ispirazione liberal-conservatrice
L'Alternativa: partito di ispirazione social-liberal-verde
Avanti - Siumut: partito di ispirazione socialdemocratica della Groenlandia
Comunità Popolare - Inuit Ataqatiit: partito di ispirazione social-comunista di Groenlandia
Democratici: partito di ispirazione liberaldemocratica di Groenlandia
Partito Naleraq: partito di ispirazione social-populisti di Groenlandia
Sentimento di Comunità - Atassut:partito di ispirazione liberal-agraria di Groenlandia
Partito dell'Unione: partito di ispirazione liberal-conservatrice di Far Øer
Repubblica: partito di ispirazione social-indipendentista di Far Øer
Partito del Progresso: partito di ispirazione liberal-indipendentista di Far Øer
Partito Socialdemocratico Far Øer: partito di ispirazione socialdemocratica di Far Øer
Partito Popolare Far Øer - Auto-Governo Radicale: partito di ispirazione conservator-indipendentista di Far Øer
Partito di Centro Far Øer: partito di ispirazione cristiano-democratico di Far Øer
Partito dell'Auto-Governo - Sjalvstyrisflokkurin di Far Øer: partito di ispirazione social-liberale di Far Øer
Wednesday, June 3, 2015
Libano, ennesima fumata nera per l'elezione presidenziale
Per la ventiquattresima volta il parlamento libanese non è riuscito ad eleggere
il nuovo presidente
della repubblica, per mancanza del quorum necessario parlamentare.
Al momento l'interim presidenziale è nelle mani del premier Tammam Salam, Indipendente.
Il prossimo tentativo di elezioni è in programma il 24 giugno 2015.
Al momento l'interim presidenziale è nelle mani del premier Tammam Salam, Indipendente.
Il prossimo tentativo di elezioni è in programma il 24 giugno 2015.
Lettonia, Vejonis nominato presidente
Il parlamento lettone ha votato per l'elezione del nuovo presidente lettone, questi i risultati:
1 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 34 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 24 voti parlamentari
Sergejs Dolgopolovs, Socialdemocratico-russo (Partito Socialdemocratico "Armonia"): 23 voti parlamentari
Martins Bondars, Centrista (Alleanza delle Regioni: 7 voti parlamentari
2 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 34 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 25 voti parlamentari
Sergejs Dolgopolovs, Socialdemocratico-russo (Partito Socialdemocratico "Armonia"): 24 voti parlamentari
Martins Bondars, Centrista (Alleanza delle Regioni: 7 voti parlamentari
In seguito a questo scrutinio Bondars, ultimo arrivato, è stato eliminato dalle prossime votazioni.
3 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 35 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 26 voti parlamentari
Sergejs Dolgopolovs, Socialdemocratico-russo (Partito Socialdemocratico "Armonia"): 23 voti parlamentari
Dolgopolovs, ultimo arrivato, è stato eliminato dalle prossime votazioni.
4 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 46 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 26 voti parlamentari
Levits, arrivato secondo, è stato escluso dalle successive votazioni.
5 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 55 voti parlamentari
Raimons Vejonis, Verde, è stato quindi nominato nuovo presidente della repubblica. Vejonis inizierà il proprio mandato ufficialmente l'8 luglio, quando andrà a sostituire Andris Berzins, Conservator-agrario (Unione dei Contadini).
1 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 34 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 24 voti parlamentari
Sergejs Dolgopolovs, Socialdemocratico-russo (Partito Socialdemocratico "Armonia"): 23 voti parlamentari
Martins Bondars, Centrista (Alleanza delle Regioni: 7 voti parlamentari
2 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 34 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 25 voti parlamentari
Sergejs Dolgopolovs, Socialdemocratico-russo (Partito Socialdemocratico "Armonia"): 24 voti parlamentari
Martins Bondars, Centrista (Alleanza delle Regioni: 7 voti parlamentari
In seguito a questo scrutinio Bondars, ultimo arrivato, è stato eliminato dalle prossime votazioni.
3 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 35 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 26 voti parlamentari
Sergejs Dolgopolovs, Socialdemocratico-russo (Partito Socialdemocratico "Armonia"): 23 voti parlamentari
Dolgopolovs, ultimo arrivato, è stato eliminato dalle prossime votazioni.
4 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 46 voti parlamentari
Egils Levits, Nazional-conservatore (Alleanza Nazionale "Tutti per la Lettonia!" Per i Padri e la Libertà/LNNK): 26 voti parlamentari
Levits, arrivato secondo, è stato escluso dalle successive votazioni.
5 scrutinio:
Raimonds Vejonis, Verde (Partito Verde): 55 voti parlamentari
Raimons Vejonis, Verde, è stato quindi nominato nuovo presidente della repubblica. Vejonis inizierà il proprio mandato ufficialmente l'8 luglio, quando andrà a sostituire Andris Berzins, Conservator-agrario (Unione dei Contadini).
Tuesday, June 2, 2015
Macedonia, elezioni anticipate fra un anno
Il governo macedone guidato da Nikola Gruevski,
Conservatore (Partito Democratico per l'Unità
Nazionale - Organizzazione Rivoluzionaria Interna), ha indetto elezioni anticipate per aprile 2016, previste in realtà nel 2018.
La decisione dell'esecutivo arriva dopo settimane di manifestazioni popolari contro il governo, accusato di aver spiato illegalmente esponenti dell'opposizione e vari diplomatici. Per arrivare a questa decisione si è resa necessaria anche la mediazione europea.
L'opposizione socialdemocratica si è detta però non soddisfatta dell'accordo, e chiede le dimissioni del premier e la formazione di un governo di unità nazionale per organizzare le elezioni anticipate.
La decisione dell'esecutivo arriva dopo settimane di manifestazioni popolari contro il governo, accusato di aver spiato illegalmente esponenti dell'opposizione e vari diplomatici. Per arrivare a questa decisione si è resa necessaria anche la mediazione europea.
L'opposizione socialdemocratica si è detta però non soddisfatta dell'accordo, e chiede le dimissioni del premier e la formazione di un governo di unità nazionale per organizzare le elezioni anticipate.
Mauritius, il presidente Purryag si dimette, al suo posto ad interim Ohsan-Bellepeau
Il presidente mauriziano Kailash Purryag, Laburista (Partito Laburista) si è dimesso. La decisione di Purryag arriva dopo un accordo sancito tra lo stesso presidente e il premier Anerood Jugnauth, Socialdemocratico (Movimento Socialista Militante), subito dopo l'elezione di quet'ultimo a primo ministro, 5 mesi fa: Purryag si era detto d'accordo di dimettersi dalla presidenza dopo alcuni mesi, così da permettere ad un uomo vicino al governo di diventare presidente della repubblica, carica oltretutto del tutto onorifica.
La presidenza della repubblica è andata ad interim a Monique Ohsan-Bellepeau, Laburista, fintanto che il parlamento non eleggerà un nuovo presidente, che dovrebbe essere, salvo sorprese, la biologa e ricercatrice Amenaah Gurib-Fakim, Indipendente.
La presidenza della repubblica è andata ad interim a Monique Ohsan-Bellepeau, Laburista, fintanto che il parlamento non eleggerà un nuovo presidente, che dovrebbe essere, salvo sorprese, la biologa e ricercatrice Amenaah Gurib-Fakim, Indipendente.
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