Si prospetta una crisi di governo in Svezia: il premier Stefan Lofven,
Socialdemocratico (Partito Socialdemocratico), che guida un governo di minoranza, formato da Socialdemocratici e Verdi (Partito Verde), e in carica da tre mesi, rischia di non ottenere la fiducia sulla sua finanziaria, dal momento che, dopo lo scontato no dell'opposizione di destra, anche i Nazional-populisti del Partito Democratico, al di fuori di ogni coalizione ma che, con la loro astensione, avevano permesso la formazione del governo Lofven, hanno annunciato che voteranno contro il budget proposto dall'esecutivo, accusandolo di essere troppo poco nazionale.
Si rischia, a questo punto, una paralisi, dal momento che nè la sinistra di Lofven, nè l'opposizione di destra ha gode di una maggioranza in parlamento, e nessuno dei due schieramenti sembra essere disposto ad aprire le porte ad una coalzione coesa con i Nazional-populisti, accusati di essere troppo radicali.
Per scongiurare elezioni anticipate dopo tre mesi da quelle svolte in settembre, Lofven ha chiesto all'opposizione di destra, o almeno a qualcuno dei partiti che la compne, di cooperare col suo governo.
Tuesday, December 2, 2014
Israele, il premier Netanyahu caccia dal governo Liberali e Liberaldemocratici, probabili elezioni anticipate
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Conservatore (Likud - Consolidamento), ha deciso di cacciare dal proprio esecutivo i Liberali (Yesh Atid - Questo è il Futuro) e i Liberaldemocratici (Hatnua - Il Movimento), accusandoli di essere troppe volte critici nei confronti della sua politica.
A questo punto il suo governo, formato solo dai suoi Conservatori, dai Nazional-conservatori (Israel Beitenu), dai Conservator-ebrei (Casa Ebraica), e appoggiato esternamente dai Nazional-conservator-ebrei (Tkuma - Resurrezione), perde la maggioranza in parlamento e molto probabilmente verranno indette elezioni anticipate.
A questo punto il suo governo, formato solo dai suoi Conservatori, dai Nazional-conservatori (Israel Beitenu), dai Conservator-ebrei (Casa Ebraica), e appoggiato esternamente dai Nazional-conservator-ebrei (Tkuma - Resurrezione), perde la maggioranza in parlamento e molto probabilmente verranno indette elezioni anticipate.
Baherin, i risultati delle elezioni parlamentari
Si sono svolte le elezioni parlamentari in Baherin, questi i risultati:
Nazional-conservator-salafiti (Al Asalah): 2 seggi parlamentari
Sunniti-democratici (Società Islamica Al-Menbar): 1 seggio parlamentare
Indipendenti: 37 seggi parlamentari
Quasi scontata la conferma dello sceicco Khalifa ibn Sulman Al-Khalifa, Indipendente, alla carica di primo ministro.
Nazional-conservator-salafiti (Al Asalah): 2 seggi parlamentari
Sunniti-democratici (Società Islamica Al-Menbar): 1 seggio parlamentare
Indipendenti: 37 seggi parlamentari
Quasi scontata la conferma dello sceicco Khalifa ibn Sulman Al-Khalifa, Indipendente, alla carica di primo ministro.
Dominica, fra 6 giorni le elezioni parlamentari
Fra 6 giorni si svolgeranno le elezioni parlamentari in Dominica, questi i partiti in lizza:
Partito Laburista: partito di ispirazione laburista, guidato dal premier Roosevelt Skerrit, in carica dal 2004. Fa parte di questo partito anche il presidente Charles Savarin
Partito dei Lavoratori Uniti: partito di ispirazione social-liberale
I sondaggi sembrano dare in vantaggio l'opposizione social-liberale.
Partito Laburista: partito di ispirazione laburista, guidato dal premier Roosevelt Skerrit, in carica dal 2004. Fa parte di questo partito anche il presidente Charles Savarin
Partito dei Lavoratori Uniti: partito di ispirazione social-liberale
I sondaggi sembrano dare in vantaggio l'opposizione social-liberale.
Monday, December 1, 2014
Unione Europea, inizia il mandato di Tusk come presidente del consiglio europeo
Inizia oggi ufficialmente il mandato di Donald Franciszek Tusk, Popolare (del partito
polacco Piattaforma Civica), come presidente
del consiglio europeo. Tusk va a sostituire il belga Herman Van Rompuy,
Popolare (del partito belga Cristiani Democratici e Fiamminghi), in
carica dalla fine del 2012.
Moldova, i risultati delle elezioni parlamentari
Si sono svolte le elezioni parlamentari moldave, questi i risultati:
Socialisti (Partito dei Socialisti): 20.71 % dei voti e 26 seggi parlamentari
Conservatori (Partito Liberaldemocratico) 19.97 % dei voti e 23 seggi parlamentari
Comunisti (Partito Comunista): 17.76 % dei voti e 21 seggi parlamentari
Socialdemocratici (Partito Democratico): 15.95 % dei voti e 19 seggi parlamentari
Liberali (Partito Liberale): 9.53 % dei voti e 12 seggi parlamentari
Non riescono ad eleggere nessun parlamentare:
Partito Comunista Riformista: 4.99 % dei voti
Scelta - Blocco Elettorale Unione dei Costumi: 3.14 % dei voti
Movimento Popolare Antimafia: 1.71 % dei voti
Liberal-conservatori (Partito dei Liberali Riformatori): 1.54 % dei voti
Partito Popolare: 0.77 % dei voti
Cristiano-democratici (Partito Popolare Cristiano Democratico): 0.76 % dei voti
Partito delle Forze Popolari: 0.74 % dei voti
Liberal-rumeni (Partito Nazionale Liberale): 0.40 % dei voti
Social-comunisti (Partito della Rinascita): 0.27 % dei voti
Demo-liberali (Partito di Azione Democratica): 0.16 % dei voti
Democrazia in Patria: 0.15 % dei voti
Partito per la Nazione e il Paese: 0.10 % dei voti
Patrioti: 0.09 % dei voti
Verdi (Partito Ecologista Verde): 0.09 % dei voti
Unione Centrista: 0.04 % dei voti
I filo-europeisti Conservatori, Liberali e Socialdemocratici, hanno quindi la maggioranza assoluta in parlamento e potrebbro quindi formare il nuovo governo, anche se si dovrebbero accantonare le rivalità tra Conservatori e Liberali, che avevano fatto passare all'opposizione i Liberali due anni fa.
Poco probabile invece una coalizione a sinistra tra Socialdemocratici, filo-europei, e Socialisti e Comunisti, con questi ultimi due che guardano apertamente verso Mosca.
Socialisti (Partito dei Socialisti): 20.71 % dei voti e 26 seggi parlamentari
Conservatori (Partito Liberaldemocratico) 19.97 % dei voti e 23 seggi parlamentari
Comunisti (Partito Comunista): 17.76 % dei voti e 21 seggi parlamentari
Socialdemocratici (Partito Democratico): 15.95 % dei voti e 19 seggi parlamentari
Liberali (Partito Liberale): 9.53 % dei voti e 12 seggi parlamentari
Non riescono ad eleggere nessun parlamentare:
Partito Comunista Riformista: 4.99 % dei voti
Scelta - Blocco Elettorale Unione dei Costumi: 3.14 % dei voti
Movimento Popolare Antimafia: 1.71 % dei voti
Liberal-conservatori (Partito dei Liberali Riformatori): 1.54 % dei voti
Partito Popolare: 0.77 % dei voti
Cristiano-democratici (Partito Popolare Cristiano Democratico): 0.76 % dei voti
Partito delle Forze Popolari: 0.74 % dei voti
Liberal-rumeni (Partito Nazionale Liberale): 0.40 % dei voti
Social-comunisti (Partito della Rinascita): 0.27 % dei voti
Demo-liberali (Partito di Azione Democratica): 0.16 % dei voti
Democrazia in Patria: 0.15 % dei voti
Partito per la Nazione e il Paese: 0.10 % dei voti
Patrioti: 0.09 % dei voti
Verdi (Partito Ecologista Verde): 0.09 % dei voti
Unione Centrista: 0.04 % dei voti
I filo-europeisti Conservatori, Liberali e Socialdemocratici, hanno quindi la maggioranza assoluta in parlamento e potrebbro quindi formare il nuovo governo, anche se si dovrebbero accantonare le rivalità tra Conservatori e Liberali, che avevano fatto passare all'opposizione i Liberali due anni fa.
Poco probabile invece una coalizione a sinistra tra Socialdemocratici, filo-europei, e Socialisti e Comunisti, con questi ultimi due che guardano apertamente verso Mosca.
Uruguay, Vazquez eletto presidente
Si è svolto il secondo turno dele elezioni presidenziali uruguayane, questi i risultati:
Tabare Vazquez, Indipendente: 56.63 % dei voti
Luis Alberto Lacalle Pou, Conservatore (Partito Nazionale - Blanco): 43.37 % dei voti
Vazquez, già presidente dal 2005 al 2010, è stato quindi rieletto presidente. Il suo mandato inizierà ufficialmente il primo marzo 2015, quando andrà a sostituire il presidente uscente Mujica, Laburista (Movimento per la Partecipazione Popolare).
Tabare Vazquez, Indipendente: 56.63 % dei voti
Luis Alberto Lacalle Pou, Conservatore (Partito Nazionale - Blanco): 43.37 % dei voti
Vazquez, già presidente dal 2005 al 2010, è stato quindi rieletto presidente. Il suo mandato inizierà ufficialmente il primo marzo 2015, quando andrà a sostituire il presidente uscente Mujica, Laburista (Movimento per la Partecipazione Popolare).
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