Sunday, February 9, 2014

Svizzera, referendum: sì ad un tetto all'immigrazione degli stranieri

Con il 50,3 % dei voti, gli Svizzeri votano a favore ad una norma che pone un tetto all'immigrazione degli stranieri. Ora il governo centrale ha 3 anni di tempo per rinegoziare tutti i trattati internazionali sulla circolazione degli stranieri nel paese, inclusi gli abitanti dell'Unione Europea. La Svizzera è apparsa spaccata in due in questo referendum: i cantoni italiani e tedeschi hanno votato a favore, mentre quelli francesi contro. Tutti i maggiori partiti avevano chiesto agli Svizzeri di votare contro, ad eccezione dei Nazional-conservatori del Partito Popolare - Unione Democratica di Centro.
Si sono votati anche altri due referendum: in un caso, con il 69,8 % dei voti, si è rigettata la proposta che prevedeva che le spese per l'aborto sarebbero dovute andare a carico della madre e non più del servizio sanitario nazionale, mentre nell'altro, con il 62 % dei voti, si è votato a favore agli investimenti per un potenziamento della rete ferroviaria nazionale.

Wednesday, February 5, 2014

Costa Rica, i risultati delle elezioni parlamentari

Si sono svolte le elezioni parlamentari costaricane; questi i risultati:

Socialdemcratici (Partito di Liberazione Nazionale): 25.54 % dei voti e 18 seggi parlamentari
Socialisti (Partito di Azione dei Cittadini): 23.84 % dei voti e 13 seggi parlamentari
Social-verdi (Fronte Ampio): 13.09 % dei voti e 9 seggi parlamentari
Cristiano-democratici (Partito dell'Unità Cristiana Sociale): 10.01 % dei voti e 8 seggi parlamentari
Liberali (Movimento Libertario): 7.92 % dei voti e 4 seggi parlamentari
Democristiani (Partito del Rinnovamento): 3.97 % dei voti e 2 seggi parlamentari
Evangelico-democratici (Partito della Restaurazione Nazionale): 4.11 % dei voti e 1 seggio parlamentare
Accessibilità Senza Esclusioni: 3.95 % dei voti e 1 seggio parlamentare
Popolari (Alleanza Cristiana Democratica): 1.15 % dei voti e 1 seggio parlamentare

Non riescono ad eleggere nessun deputato:

Social-cristiani (Partito Patria Nuova): 2.07 % dei voti
Social-liberali (Partito della Nuova Generazione): 1.25 % dei voti
Liberal-conservatori (Partito di Avanzamento Nazionale): 0.88 % dei voti
Trotzkisti (Partito dei Lavoratori): 0.63 % dei voti
Conservatori (Partito di Integrazione Nazionale): 0.59 % dei voti
Partito Transportitas: 0.30 % dei voti
Alleanza Patriottica: 0.24 % dei voti
Nazional-puntarenas (Partito Viva Puntarenas): 0,20 % dei voti
Verdi (Partito Verde): 0.10 % dei voti
Madrepatria, Eguaglianza e Democrazia: 0.06 % dei voti
Madrepatria, Eguaglianza e Democrazia di Puntarenas: 0.06 % dei voti
Nuovo Partito Socialista: 0.02 % dei voti

Tuesday, February 4, 2014

Tunisia, nasce il governo Jomaa

Il parlamento tunisino, con 149 voti favorevoli su 193, ha votato la fiducia del nuovo governo, guidato da Mehdi Jomaa, Indipendente. Il suo governo è formato da Islamico-democratici (Partito della Rinascita - Enhada) e da Indipendenti, ed è appoggiato da Social-liberali (Congresso per la Repubblica) e da Socialdemocratici (Forum Democratico per il Lavoro e le Libertà - Ettakatol).

Mauritania, il presidente Aziz riconferma premier Laghdaf


Il presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz, Conservatore (Unione per la Repubblica) ha riconfermato oggi premier Moulaye Ould Mohamed Laghdaf, Indipendente, che si era dimesso qualche giorno fa in seguito alle elezioni parlamentari.
Il suo governo sarà appoggiato dai Conservatori, che alle recenti elezioni hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi.

Monday, February 3, 2014

El Salvador, il ballottaggio presidenziale sarà tra Ceren e Qujiano

Si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali salvadoregne; questi i risultati:

Salvador Sanchez Ceren, Socialista (Fronte Farabundo Martì per la Liberazione): 48,93 % dei voti
Norman Quijano, Conservatore (Alleanza Repubblicana Nazionalista): 38,95 % dei voti
Tony Saca, Liberal-conservatore (Grande Alleanza per l'Unità Nazionale): 11,44 % dei voti
Renè Rodriguez Hurtado, del Partito Progressista: 0,42 % dei voti
Oscar Lemus, di Fraternità Patriottica: 0,26 % dei voti

Saranno quindi Ceren e Quijano a contendersi la presidenza nel ballottaggio del 9 marzo. Quasi certa la vittoria di Ceren, dal momento che al primo turno non è riuscito a superare il 50 % dei voti solo per un punto percentuale.

Costa Rica, ballottaggio presidenziale tra Solis e Araya

Si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali costaricane; questi i risultati:

Luis Guillermo Solis, Socialista (Partito di Azione dei Cittadini): 30.95 % dei voti
Johnny Francisco Araya, Socialdemocratico (Partito di Liberazione Nazionale): 29.59 % dei voti
Josè Maria Villalta, Social-verde (Fronte Ampio): 17.14 % dei voti
Otto Claudio Guevara, Liberale (Movimento Libertario): 11.19 % dei voti
Rodolfo Emilio Piza, Cristiano-democratico (Partito dell'Unità Cristiana Sociale): 5.97 % dei voti
Josè Miguel Corrales, Social-cristiano (Partito Patria Nuova): 1.5 % dei voti
Carlos Luis Avendano, Evangelico-democratico (Partito della Restaurazione Nazionale): 1.35 % dei voti
Justo Orozco Alvarez, Democristiano (Partito del Rinnovamento): 0.8 % dei voti
Oscar Andres Lopez, di Accessibilità Senza Esclusioni: 0.53 % dei voti
Sergio Mena, Social-liberale (Partito della Nuova Generazione): 0.29 % dei voti
Hector Monestel, Trotzkista (Partito dei Lavoratori): 0.25 % dei voti
Walter Munoz, Conservatore (Partito di Integrazione Nazionale): 0.22 % dei voti
Josè Manuel Echandi, Liberal-conservatore (Partito di Avanzamento Nazionale): 0.22 % dei voti

A sorpresa quindi, contro ogni previsione, vince il primo turno Solis, quando tutti i sondaggi prevedano un eventuale ballottaggio tra due tra Araya, Villalta e Guevara. Al secondo turno Solis affronterà Araya, alleato della presidente uscente Chinchilla.

A questo punto il favorito per diventare il prossimo presidente è Solis, in quanto molto probabilmente godrà dell'appoggio del terzo arrivato, Villalta, vicino alle sue posizioni. Il ballottaggio si svolgerà il 6 aprile.

Sunday, February 2, 2014

Mauritania, il premier Laghdaf presenta le proprie dimissioni

Il premier mauritano Moulaye Ould Mohamed Laghdaf, Indipendente, ha presentato oggi le proprie dimissioni al presidente Mohamed Ould Abdel Aziz, Conservatore (Unione per la Repubblica). Le dimissioni arrivano dopo che le elezioni parlamentari di qualche settimana fa, dove i Conservatori avevano ottenuto la maggioranza assoluta in parlamento.
Vedremo se il presidente Aziz ridarà l'incarico di formare il nuovo governo a Laghdaf, suo alleato, o se deciderà invece di dare direttamente la carica di primo ministro a uno degli uomini del suo partito.