Wednesday, December 5, 2012

Giappone, fra 10 giorni elezioni anticipate

Elezioni anticipate fra 10 giorni in Giappone.
I partiti che si contenderanno la vittoria sono:

Partito Democratico: partito di ispirazione Social-liberale, ora al potere col premier Yoshihiko Noda.
Partito Liberaldemocratico: partito di ispirazione Conservatrice, guidato dall'ex premier Shinzo Abe (2006-2007), al momento il maggior partito di opposizione.
Partito del Futuro - Partito del Domani: partito di ispirazione Social-verde, formatosi il 28 novembre 2012 dalla fusione di parte della parte ambientalista e più a sinistra del Partito Democratico con alcuni piccoli partiti. Grazie all'adesione di molti ex deputati Social-liberali, è la terza forza politica in parlamento, ma al momento è difficile prevedere quale sia la sua reale presa sull'elettorato.
Nuovo Governo Pulito - Nuovo Komeito: partito di ispirazione Conservator-buddhista, tradizionalmente alleato ai Conservatori, al momento è all'opposizione.
Partito della Restaurazione: partito di ispirazione Nazional-populista
Nuovo Partito Popolare: partito di ispirazione Nazional-conservatrice, è al momento al governo
Partito Comunista
Partito Tuo: partito di ispirazione Liberale, nato nel 2009 da una scissione liberale del Partito Liberaldemocratico.
Partito Socialdemocratico
Partito della Brezza Verde: partito di ispirazione Verde, dopo la formazione del Partito del Futuro sta meditando di confluire in esso.
Nuovo Partito: partito di ispirazione Centrista
Nuovo Partito Daichi - Veri Democratici: partito di ispirazione Social-nazionale
Nuovo Partito Nipponico: partito di ispirazione Liberal-conservatrice


Tutti i sondaggi danno come favorito il Partito Liberaldemocratico, seppure con una percentuale altissima di indecidi.

Sao Tomè e Principe, il presidente da Costa risolve la crisi istituzionale

Dopo alcuni giorni di silenzio, mentre era guerra aperta tra parlamento, che aveva appena sfiduciato il governo, e il premier Patrice Trovoada, Centro-conservatore (Azione Democratica Indipendente), che aveva definito la mossa parlamentare illeggittima, interviene il presidente Manuel Pinto da Costa, Indipendente, destituendo il governo.
Al momento, comunque, il governo Trovoada rimane in carica fintanto che il parlamento non nominerà un nuovo esecutivo e non è escluso che il presidente indicerà elezioni anticipate per fronteggiare questa crisi politica.

Tuesday, December 4, 2012

Montenegro, Milo Djukanovic torna premier

Il parlamento montengrino vota la fiducia alla premiership di Milo Djukanovic, Socialista (Partito Democratico dei Socialisti), con 44 voti favorevoli, 26 voti contrari e 1 astenuto. Dieci deputati non hanno partecipato al voto.
Assieme ai Socialisti, al governo ci saranno anche (Partito Liberale), i Socialdemocratici (Partito Socialdemocratico), i Social-bosgnacchi (Partito Bosgnacco) e i Conservator-croati (Iniziativa Democratica Croata), e sarà appoggiato esternamente dai Liberaldemocratici (Partito Liberale).
Djukanovic, vero capo del Partito Democratico dei Socialisti, e già più volte premier del paese, succede al suo compagno di partito Luksic, dopo che nel 2010 era stato sostanzialmente costretto a lasciare il governo per pressioni dell'Unione Europea dopo che era stato accusato dalla giustizia italiana di convivenza con la mafia balcanica.

Monday, December 3, 2012

Kuwait, risultati delle elezioni parlamentari

Sono stati resi noti i risultati delle elezioni parlamentari in Kuwait, elezioni boicottate dalle opposizioni Islamico-democratiche, Liberali e Nazionalistiche, che contestano la riforma elettorale voluta dall'emiro Sabah IV, la quale, limitando ad una preferenza per elettore, a loro dire va a favore degli uomini filo-governativi.
In elezioni in cui i candidati si devono presentare come indipendenti e non legati ai vari partiti, e' difficile capire chi siano i veri vincitori delle elezioni.
Comunque, se la maggioranza assoluta rimane agli uomini laici vicini all'emiro, un buonissimo risultato l'hanno ottenuto gli Sciiti-demoratici (Blocco Islamico), con 17 seggi su 50, mentre e' stata notevolmente ridotta la presenza dei Sunniti-democratici, tradizionalmente il piu' grande raggruppamento nel parlamento dell'emirato, passati ora a 5 deputati.
Il premier Jabir Mubarak Al Ahmed Al Sabah, Indipendente, si e' dimesso, cosi da favorire la formazione di un nuovo governo. Probabile che l'emiro gli ridara' l'incarico di primo ministro.

Sunday, December 2, 2012

Slovenia, Pahor eletto presidente

Sarà Borut Pahor, Socialdemocratico, già premier del paese dal 2008 a inizio 2012, il nuovo presidente della Slovenia, dopo che al ballottaggio ha battuto il presidente uscente, l'Indipendente Danilo Turk, con il 67,44 % dei voti, contro i 32,56 % di Turk.
In un paese a regime parlamentare, in cui la carica presidenziale è sostanzialmente cerimoniale, per la vittoria a Pahor è stato fondamentale l'appoggio silenzioso del premier Jansa, fino a ieri accerrimo nemico di Pahor stesso, che però ha fatto capire di preferirlo alla presidenza rispetto a Turk, molto critico nei confronti della politica di austerità economica voluta dal governo.

Il mandato di Pahor inizierà il 22 dicembre.

Sierra Leone, i risultati delle elezioni parlamentari

Sono stati resi noti i risultati delle elezioni parlamentari in Sierra Leone, dopo che era già stato proclamato vincitore delle presidenziali il presidente uscente Ernest Bai Koroma, Socialista.

Le elezioni sono state vinte dai Socialisti del presidente, che ottengono la maggioranza assoluta in parlamento. Solo un altro partito, i rivali storici Liberali, al potere fino al 2008, è riuscito a entrare nel parlamento, trasformando di fatto il sistema politico del paese in un sistema bipartitico.

Ecco i risultati nel dettaglio:

Socialisti (Congresso di Tutto il Popolo): 53,67 % dei voti e 67 seggi
Liberali (Partito Popolare): 38,25 % dei voti e 42 seggi

Fuori dal parlamento, non essendo riusciti a passare lo sbarramento:

Social-liberali (Movimento Popolare per il Cambiamento Democratico): 3,23 % dei voti
Alleanza Nazionale Democratica: 1,29 % dei voti
Partito Fronte Rivoluzionario Unito: 0,59 % dei voti
Movimento Democratico Unito: 0,55 % dei voti
Partito Democratico Popolare: 0,39 % dei voti
Partito Democratico dei Cittadini: 0,35 % dei voti
Partito Popolare Nazionale Unito: 0,11 % dei voti

Entrano nel parlamento anche 12 capi delle varie comunità tribali che formano il paese.

Saturday, December 1, 2012

Messico, inizia oggi la presidenza Nieto

Inizia ufficialmente oggi la presidenza messicana di Enrique Pena Nieto, Social-liberale (Partito Rivoluzionario Istitutizonale), eletto quest'estate con il 39,1 % dei voti, prendendo il posto di Calderon, Conservatore (Partito d'Azione Nazionale). I Social-liberali tornano quindi al potere, dopo che avevano governato il paese dal 1929 al 2000.
Nieto ha formato oggi anche il suo governo: oltre a Social-liberali, è formato anche da Verdi (Partito Ecologista Verde), suoi partner nelle elezioni, e da alcuni esponenti Indipendenti, uno dei quali aveva oltretutto già fatto parte del precedente governo Calderon.
Nieto non gode della maggioranza in parlamento, ma molto probabilmente godrà dell'astensione dei Conservatori, essenziale per portare avanti le sue politche.